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Normativa Antiriciclaggio

S.E.I.A.C. Srl, in quanto soggetto interessato agli “Obblighi di adeguata verifica della clientela”, come disposto dal Capo I, Sezione I, del D. Lgs 231/07 (al pari di Notai, Commercialisti, Avvocati e Revisori Contabili), ed in particolare agli Art. 17 e 18, è tenuto alla procedura atta ad identificare il Cliente e verificarne l’identità sulla base di un valido documento, nell’identificare anche l’eventuale “Titolare effettivo”, direttamente a mezzo della dichiarazione ai sensi articolo 21 che il cliente dovrà compilare per se (e per l’eventuale titolare effettivo), dichiarazione con la quale il cliente dovrà altresì precisare informazioni sullo scopo e sulla natura prevista dell’attività che viene richiesta nonché l’eventuale appartenenza alle liste delle “Persone Politicamente Esposte”.

NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO
D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231

Testo integrale: http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/normativa/archivio-norme/riciclaggio-terrorismo/decreto-leg-2312007/dlgs-2007-231.pdf

Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la  prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività  criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione e successive modificazioni e integrazioni.

[ESTRATTO]

Capo I – Disposizioni comuni

Art. 3 –  Principi generali
1. Le misure di cui al presente decreto si fondano anche sulla collaborazione attiva da parte dei  destinatari delle disposizioni in esso previste, i quali adottano idonei e appropriati sistemi e procedure in  materia di obblighi di adeguata verifica della clientela, di segnalazione delle operazioni sospette, di  conservazione dei documenti, di controllo interno, di valutazione e di gestione del rischio, di garanzia  dell’osservanza delle disposizioni pertinenti e di comunicazione per prevenire e impedire la  realizzazione di operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. Essi adempiono gli obblighi  previsti avendo riguardo alle informazioni possedute o acquisite nell’ambito della propria attività  istituzionale o professionale.

Capo III – Soggetti destinatari degli obblighi 

Art. 14 – Soggetti
f) agenzia di affari in mediazione immobiliare, in presenza dell’iscrizione nell’apposita sezione del  ruolo istituito presso la camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, ai sensi della legge 3 febbraio 1989, n. 39.

Art. 17 – Obblighi di adeguata verifica della clientela da parte di altri soggetti
1. I soggetti di cui all’articolo 14, comma 1, lettere a), b), c) ed f), osservano gli obblighi di adeguata verifica della clientela in relazione alle operazioni inerenti lo svolgimento dell’attività professionale, nei seguenti casi:
a) quando instaurano un rapporto continuativo o è conferito dal cliente l’incarico a svolgere una  prestazione professionale;
b) quando eseguono operazioni occasionali che comportino la trasmissione o la movimentazione di mezzi di pagamento di importo pari o superiore a 15.000 euro, indipendentemente dal fatto che siano effettuate con una operazione unica o con più operazioni che appaiono tra di loro collegate per realizzare un’operazione frazionata;
c) quando vi è sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, indipendentemente da qualsiasi deroga, esenzione o soglia applicabile;
d) quando vi sono dubbi sulla veridicità o sull’adeguatezza dei dati precedentemente ottenuti ai fini dell’identificazione di un cliente.

Art. 18  – Contenuto degli obblighi di adeguata verifica della clientela
1. Gli obblighi di adeguata verifica della clientela consistono nelle seguenti attività:
a) identificare il cliente e verificarne l’identità sulla base di documenti, dati o informazioni ottenuti da una fonte affidabile e indipendente;
b) identificare l’eventuale titolare effettivo e verificarne l’identità;
c) ottenere informazioni sullo scopo e sulla natura prevista del rapporto continuativo o della prestazione professionale;
d) svolgere un controllo costante nel corso del rapporto continuativo o della prestazione professionale.

Art. 19  – Modalità di adempimento degli obblighi
1. L’adempimento degli obblighi di adeguata verifica della clientela, di cui all’articolo 18, avviene sulla base delle modalità di seguito descritte:
a) l’identificazione e la verifica dell’identità del cliente e del titolare effettivo è svolta, in presenza del cliente, anche attraverso propri dipendenti o collaboratori, mediante un documento d’identità non scaduto, tra quelli di cui all’allegato tecnico, prima dell’instaurazione del rapporto continuativo o al momento in cui è conferito l’incarico di svolgere una prestazione professionale o dell’esecuzione dell’operazione. Qualora il cliente sia una società o un ente è verificata l’effettiva esistenza del potere di rappresentanza e sono acquisite le informazioni necessarie per individuare e verificare l’identità dei relativi rappresentanti delegati alla firma per l’operazione da svolgere;
b) l’identificazione e la verifica dell’identità del titolare effettivo è effettuata contestualmente all’identificazione del cliente e impone, per le persone giuridiche, i trust e soggetti giuridici analoghi, l’adozione di misure adeguate e commisurate alla situazione di rischio per comprendere la struttura di proprietà e di controllo del cliente. Per identificare e verificare l’identità del titolare effettivo i soggetti destinatari di tale obbligo possono decidere di fare ricorso a pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque contenenti informazioni sui titolari effettivi, chiedere ai propri clienti i dati pertinenti ovvero ottenere le informazioni in altro modo;

Art. 21 – Obblighi del cliente
1. I clienti forniscono, sotto la propria responsabilità, tutte le informazioni necessarie e aggiornate per consentire ai soggetti destinatari del presente decreto di adempiere agli obblighi di adeguata verifica della clientela. Ai fini dell’identificazione del titolare effettivo, i clienti forniscono per iscritto, sotto la propria responsabilità, tutte le informazioni necessarie e aggiornate delle quali siano a conoscenza.

Art. 23  – Obbligo di astensione
1. Quando gli enti o le persone soggetti al presente decreto non sono in grado di rispettare gli obblighi di adeguata verifica della clientela stabiliti dall’articolo 18, comma 1, lettere a), b) e c), non possono instaurare il rapporto continuativo né eseguire operazioni o prestazioni professionali ovvero pongono fine al rapporto continuativo o alla prestazione professionale già in essere e valutano se effettuare una segnalazione alla UIF, a norma del Titolo II, Capo III.

 

 

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