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San Marco di Castellabate

San Marco, frazione del comune di Castellabate,  si è sviluppato alle spalle del porto turistico. Molto conosciuta come località balneare può fregiarsi della bandiera blu grazie alla spiaggia del Pozzillo che divide con Santa Maria, l’altra frazione di Castellabate. Notevoli sono le testimonianze antiche tra cui ciò che resta del porto greco romano e diverse tombe ora conservate nel museo di Paestum. Alle spalle del centro abitato si estende il bosco del Castelsandra, un parco naturale dove riprendere confidenza con la natura seguendo uno dei sentieri naturalistici presenti. Due sono le feste religiose degne di nota che si tengono in questo abitato, San Marco Evangelista il 25 aprile e la Madonna della Speranza la penultima domenica di Agosto. San Marco di Catellabate è molto vicina ai famosissimi siti archeologici di Paestum (25 km) e Velia-Elea (44 Km ), ai comuni di Agropoli (15 Km) che rappresenta anche la più vicina stazione ferroviaria, Acciaroli (18 Km). Dista 78 Km dalle grotte di Palinuro e da Marina di Camerota.

Arroccato sulla cima di una collina, il paese – roccaforte di Castellabate domina le sue 5 frazioni marine (Santa Maria, San Marco, Lago, Ogliastro Marina, Licosa). Nato intorno al Castello eretto nel 1123 ad opera di Costabile Gentilcore, abate di Cava dei Tirreni, per la difesa contro i pirati, Castellabate, uno dei borghi più belli d’Italia, conserva intatto il fascino del borgo medioevale. Il suo centro storico, riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità è un intreccio di stradine, brevi scalinate, slarghi e affacci straordinari, primo tra tutti quello del Belvedere di San Costabile che costeggia le mura della fortezza con vista sul Golfo di Salerno, Ischia e Capri. Tracce del Medioevo si trovano anche nella Basilica di Santa Maria de Gulia, oggi Assunta, (XII sec.) con la torre campanaria tardo romanica. Perfettamente inserite nella struttura urbana, le dimore e le cappelle gentilizie settecentesche testimoniano l’illustre passato del borgo collinare, feudo dei Sanseverino, dei Caracciolo e di altre nobili famiglie. Anche nelle frazioni costiere sono presenti antichi edifici nobiliari. Palazzo Belmonte (un antico casino di caccia in parte adibito ad hotel) e Villa Matarazzo segnano il paesaggio di Santa Maria di Castellabate, antico borgo marinaro e vivacissimo centro balneare che il clamore cinematografico di Benvenuti al Sud ha portato alla ribalta (insieme a Castellabate). Palazzo de Angelis e Torretta, la masseria fortificata di proprietà della famiglia Granito, sono nel territorio di San Marco di Castellabate, antico insediamento romano, oggi piccolo borgo peschereccio molto frequentato d’estate.

Castellabate

Il centro storico di Castellabate, compreso nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, è riconosciuto dall’Unesco “Patrimonio dell’umanità” e conserva ancora la struttura urbana medievale .

Scelto come uno dei borghi più belli del 2016, Castellabate infatti si è classificato al 3° posto nella speciale classifica della celebre trasmissione di Rai 3 ” Alle Falde del KilimangiaroIL Borgo Dei Borghi.

Scenari incantevoli e suggestivi che hanno fatto da sfondo alla celebre commedia “Benvenuti al sud” di Luca Miniero , interpretato da Claudio Bisio, Alessandro Siani e Angela Finocchiaro.

Location che rappresenta un’esperienza turistica , culturale ed eno-gastronomica incomparabile ed indimenticabile.

Acciaroli

Acciaroli, suggestivo borgo marinaro dal mare cristallino. Vanta un mare tra i più puliti d’Italia, premiato con l’assegnazione, della Bandiera Blu della Fee Italia e delle Cinque Vele di Legambiente. Qui, tra le memorie leggendarie e popolari, Ernest Hemingway, il Nobel americano avrebbe trascorso una breve vacanza nel 1951. Sempre qui, ispirandosi ad un vecchio pescatore del luogo, avrebbe poi scritto il celebre racconto “Il vecchio e il mare”.

Scavi di Velia– L’antica Elea; la città fondata nel 540 a.c. dai Greci Focei, divenne presto un vero faro di cultura e civiltà per l’intero mondo occidentale. Qui insegnarono i filosofi Zenone e Parmenide, Velia.

Agropoli

Agropoli è una vivace e suggestiva città di mare , ricca di storia, dov’ è possibile ammirare  il  Castello Aragonese e il suo borgo medioevale di altri tempi, bellissimo e molto interessante, ricco di storia e arte,  con vista  stupenda sul golfo , offre ottime note enogastronomiche ed incantevoli e romantici panorami , meta di molti turisti italiani e stranieri.

Le grotte

Grotte di Pertosa o Grotte dell’Angelo che si snodano per circa 2,5 km attraverso gallerie, cunicoli ed immense caverne. Per visitarle occorre percorrere un laghetto originato da un fiume sotterraneo con un barcone. Se presente in cartellone, è possibile abbinare alla visita delle grotte lo spettacolo “L’Inferno di Dante”. E’ possibile abbinare a questa escursione anche la visita della Certosa di Padula (Certosa di San Lorenzo); fondata nel 1306 è il più vasto complesso architettonico dell’Italia meridionale. La Certosa di San Lorenzo a Padula, è un imponente complesso con cortili, chiostri, giardini, chiesa e ambienti di varia destinazione, la cui costruzione iniziò nel 1306 nel volere di Tommaso II di Sanseverino. E’ il maggiore edificio religioso barocco dell’Italia Meridionale, ed è il primo Monumento Nazionale dichiarato tale nel 1882.

Grotte di Castelcivita uno dei complessi speleologici più estesi dell’Italia meridionale con innumerevoli stalattiti e stalagmiti www.grottedicastelcivita.com; se presente in cartellone è possibile abbinare alla visita guidata delle grotte lo spettacolo di “Orfeo ed Euridice”. Sulla strada del ritorno possibilità di  visitare il Santuario della Madonna del Granato sul Monte Calpazio da cui si gode un panorama su tutta la piana di Paestum.

Gole del calore

Gole del Calore – possibilità di trekking e torrentismo in un luogo davvero magico: gole spettacolari e ponti medievali.Felitto è un piccolo frammento di paradiso, cuore dell’Oasi WWF delle Gole del Calore e parte del Parco nazionale del Cilento. Passeggiando tra le stradine del borgo squisitamente medievale, la sensazione di camminare in un luogo senza una dimensione temporale definita è molto forte per il ricco patrimonio architettonico, quali il castello con le torri, le mura di cinta e i palazzi nobiliari. Basta poi distogliere lo sguardo da queste bellezze per essere rapiti da quelle naturali e selvagge del territorio caratterizzate dalle gole del fiume Calore.

Oasi fiume Alento

Oasi Fiume Alento,  superficie di circa 3000 ettari, una riserva naturale che per le sue caratteristiche di biodiversità è stata riconosciuta nel 1992 dalla Comunità Europea, come SIC (Sito di Importanza Comunitaria). Cuore vitale dell’area è il fiume Alento che, con il suo corso, percorrendo l’intero paesaggio, incontra i diversi habitat e tipologie forestali tipici del territorio, quali macchia mediterranea, foresta a galleria e bosco misto di latifoglie. Abitato da specie di animali minacciate di estinzioni come la lontra, l’occhione e la ghiandaia marina l’oasi si presenta come un prezioso paradiso terrestre da proteggere e tutelare. Importante creazione umana, in questo contesto, è stata la realizzazione della Diga Alento, polo idrico realizzato per rappresentare il perfetto equilibrio tra ingegneria e ambiente. In questo specchio non è raro incontrare il piumaggio variopinto degli aironi cinerini e coturnici, merli acquaioli e piccoli trampolieri che attratti dall’azzurro dell’acqua vi soddisfano la propria sete.

Il sentiero delle Dee di Roccia

Il tratto crinalico che sovrasta Trentinara e Monteforte offre notevoli spunti panoramici e paesaggistici , oltre ad offrire agli amanti del trekking un meraviglioso percorso conosciuto come “il Sentiero delle Dee di Roccia “, che deve il suo nome alla particolare conformazione assunta nel tempo dalle pietre calcaree e all’antica influenza culturale che il popolo greco lasciò nell’intera zona .

il Sentiero delle Dee di Roccia ci conduce da Monteforte Cilento, fino alla cima del Monte Chianiello (1319 m) dove è possibile ammirare il piccolo borgo dall’alto  e tutta la valle dell’Alento.

Cascata capelli di Venere

Cascata capelli di Venere – Casaletto Spartano

 

A Casaletto Spartano , Nel cuore del Cilento l’acqua ha creato uno spettacolo naturale davvero unico , infatti è possibile ammirare la cascata dei “Capelli di Venere” situata alla base di un vecchio ponte normanno e vicino ai resti di un vecchio mulino.

Questo spettacolo della natura nasce dalle acque del Rio Bussentino e deve il suo nome alla pianta Capelvenere un tipo di felce che caratterizza l’oasi.

Non è difficile arrivarci, dal centro del paese  basta seguire le indicazioni per l’Area Capello ,area ben attrezzata con diversi servizi e area pic-nic dove delle passerelle di legno vi permetteranno di giungere a pochi metri dalla cascata , oppure fare il bagno in una delle piccole piscine naturali create dalla cascata, stando attenti alle temperature che qui non superano i 10 gradi.

Costiera Amalfitana

Costiera Amalfitana

Da Positano a Salerno si estende uno degli itinerari più celebri e paesaggistici d’Italia. La sempre verde Costa d’ Amalfi, un dedalo di viuzze, sentieri, scale, che nascono dal maree si arrampicano sulle montagne dove affondano le loro radici millenarie.

Capri

Capri

è l’isola del Golfo più nota e frequentata dai turisti, sovrastata dal Monte Solaro, comprende i due comuni di Anacapri e Capri. Ricca di bellezze naturali e di storia, con un fascino che incantò Augusto e l’imperatore Tiberio.

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